IL CASTELLO CARLO V: tracce, memorie, protagonisti

Lecce, Castello Carlo V - ENTI PROMOTORI:SBAP per le province di Lecce, Brindisi e Taranto, d'intesa con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, l'Archivio di Stato di Lecce, l'Universita' del Salento, Città di Lecce

11/01/2014 - 23/02/20140 - Mostra iconografica - documentaria

Castello Carlo V

In occasione della conclusione di un lotto di lavori di restauro presso il Castello Carlo V, che ha consentito di ampliare le conoscenze sul monumento e restituire nuovi spazi alla pubblica fruizione, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Lecce, Brindisi e Taranto, d'intesa con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, l'Archivio di Stato di Lecce, l'Universita' del Salento, la citta' di Lecce, la SBSAE della Puglia, ha organizzato una mostra documentaria nel periodo dal 11/01/2014 al 23/02/2014 presso le sale espositive poste al primo piano del Castello. La mostra rappresenta il  Castello di Lecce non solo come emergenza architettonica e urbanistica, ma come sede di una rete di rapporti sociali, politici e culturali  stratificatisi nel corso dei secoli in relazione al divenire della città ed al variare  del suo ruolo nei diversi assetti politico-istituzionali, fino alle trasformazioni  effettuate durante il suo utilizzo quale sede del Distretto militare ed ai più recenti interventi di restauro. Quale migliore occasione per mettere in luce quella particolare valenza di bene comune che è insita nel concetto stesso di bene culturale, da difendere, conoscere e condividere!  Attraverso opere d'arte, reperti archeologici , documenti e codici, emerge la storia di un monumento ben più antico dell'età di Carlo V, l'imperatore che ne decretò l'ampliamento,  legando il proprio nome a quello della fortezza.  In questo percorso storico che si sviluppa lungo la linea del tempo, l' Archivio di Stato di Lecce ha fornito poche ma significative testimonianze  in grado di illustrare alcuni momenti della sua lunga storia. Tra essi spicca il cosiddetto Codice di Maria d'Enghien, prezioso manoscritto in pergamena del XV secolo contenente copia di ordinamenti  e regolamenti amministrativi e fiscali relativi alla città di Lecce ed alla sua contea emanati  dagli Enghien e dai del Balzo Orsini tra la fine del XIV e la metà del XV secolo. Sempre su pergamena miniata è redatto il privilegio del 1536 nel quale campeggia lo stemma dell'imperatore Carlo V, la cui figura  domina incontrastata la galleria dei protagonisti. Tra le scritture notarili è stato selezionato l'Inventario delle munizioni esistenti nell'estate  del  1571, redatto cioè a pochi mesi dalla battaglia di Lepanto, dal quale emerge  la  nuova centralità assunta dal Castello di Lecce nell'assetto difensivo del territorio provinciale.  A Gian Giacomo dell'Acaya, progettista della roccaforte e di altre importanti fabbriche del Regno, sono dedicate le pagine del Dizionario degli uomini chiari di Terra d'Otranto curato da Luigi Maggiulli, Sigismondo Castromediano, Francesco Casotti  e Luigi Giuseppe de Simone, come pure la raffigurazione delle insegne del suo casato riprodotte all'interno del Discorso della Famiglia Saracino Napolitana.  

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pagina creata il 04/10/2005, ultima modifica 08/03/2016