GIORNO DEL RICORDO - Salentini dispersi sul fronte orientale, nel secondo conflitto mondiale

20/02/2017

Archivio di Stato di Lecce

“La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale…” Legge n. 92 del 30 marzo 2004. Il 10 febbraio è la data in cui nel 1947, a Parigi, il Trattato di pace stipulato tra l’Italia e le potenze vincitrici consacra definitivamente le sorti del confine orientale italiano; Zara, Fiume e gran parte dell’Istria sono cedute alla Jugoslavia. È la sintesi di un percorso doloroso, segnato dalla drammaticità di fatti che dal settembre del 1943 all’aprile del 1945 marchiò le province di Trieste, Gorizia, Udine, Pola, Fiume e Lubiana. Riunite nella speciale zona di operazione definita Operationszone Adriatisches Küstenland – OZAK, le province nord-orientali italiane furono occupate dai tedeschi e amministrate direttamente dalla Germania nazista, con l’intento di un'annessione al Terzo Reich, ed affidate al governo del Gauleteir (Governatore) che polarizzò tutti i poteri civili e militari del territorio. Simile sorte subì la zona comprendente le province di Trento, Bolzano e Belluno. L’Adriatisches Küstenland avrà vita per più di venti mesi, tempo nel quale si consumeranno violenze ed eccidi in un clima di gravi tensioni nazionali presenti nell’area giuliana. Nel maggio 1945, in seguito all'occupazione della Venezia Giulia da parte dell'esercito jugoslavo, la violenza riprese con maggior vigore;la guerra continuò a mietere vittime tra civili e militari e a consacrare luoghi di morte. I Ruoli Matricolari, in tale contesto storico, per la loro peculiarità strutturale si rivelano fonti storiche preziose nel patrimonio dell’Archivio di Stato di Lecce; la documentazione militare consente di individuare la partecipazione ed il tributo di sangue versato dai Salentini, la complessità dei profili, la composizione sociale e le dinamiche belliche in cui gli stessi soldati furono coinvolti. Questa tipologia di documenti offre una chiave di lettura obiettiva che permette di intravedere, tra le righe di un linguaggio militare scarno ed ufficiale, storie intrise di dolore di uomini vissuti tra stenti, paure, coraggio e solitudine: nelle stringate frasi conclusive dei rapporti ricorre la parola “disperso”, “prelevato” o “ucciso”, oscuri epiloghi della vita di alcuni militi stazionati sul fronte orientale. Rapiti e misteriosamente scomparsi è la sorte riservata anche ai Salentini: contadini, minatori, studenti, inghiottiti da quella terra carsica, così simile per certi versi a quella da cui provenivano e a cui speravano di tornare.

Commento loca

                                  PINO ALADINO

                        Nato il 4 novembre 1900 a Casarano, di professione minatore, nel 1918 fu soldato di leva nel
                        75.mo Reggimento Fanteria nel Distretto militare di Lecce, poi carabiniere a piedi nella
                        legione di Bari. Dopo numerose rafferme, trasferito a Udine, il 13 maggio 1945, fu " prelevato
                            da alcuni slavi mentre prestava servizio alla stazione di Gorizia" e dichiarato disperso.
                       Negli aggiornamenti dei ruoli il nome si presenta trascritto con varianti quali "Addelico" e 
                       " Addalico".
                       AS LE, Distretto militare di Lecce, Ruoli matricolari

                            Documenti relativi a Pino Aladino:

Aladino 1aAladino 1b

                                          MALATESTA ANGELO

                             Nato il 6 gennaio 1906 a Surbo, di professione contadino, nel 1926 fu soldato di leva nel 19.mo
                             Reggimento Fanteria nel Distretto Militare di Lecce, nel 1928 fu nella legione Allievi della
                             Guardia di Finanza di Roma, poi Guardia di terra nella legione di Udine, e in quella di Bari.
                             Ammesso a varie rafferme, fu dichiarato " disperso nel 1945 a Trieste...rilasciata
                                      dichiarazione di rreperibilità  dal Distretto Militare di Lecce ( da detto atto
                                      si rileva che il Malatesta venne catturato dagli iugoslavi il 1° maggio 1945.

                             AS LE, Distretto militare di Lecce, Ruoli matricolari

                                Documenti relativi a Malatesta Angelo:

Malatesta 4aMalatesta 4b

                                             OLMO GIUSEPPE SALVATORE

                              Nato il 6 ottobre1923 a Nardò, di professione studente, nel 1942 fu soldato di leva nel
                              Distretto Militare di Lecce, allievo Guardia di Finanza di terra. Fu dichiarato " Disperso in
                                        Matteria ( C. Nuovo d'Istria)  tra il 12 e 13 gennaio 1944 mentre apparteneva alla
                                        Compagnia di  polizia    di Trieste".

                               AS LE, Distretto militare di Lecce, Ruoli matricolari.

                                Documenti relativi a Olmo Giuseppe Salvatore

OlmoOlmo

                                                                PICHIERRI COSIMO DAMIANO

                             Nato il 18 novembre 1914 a Sava, di professione contadino, nel 1934 fu soldato di leva nel
                             didtretto militare di Taranto, nel 1935 fu chiamato alle armi nel 7.mo Reggimento Bersaglieri.
                            " Morto il 5 maggio 1945 a Canale d'Isonzo ( Gorizia) in prigionia di guerra ucciso da
                                      partigiani slavi", dai quali era stato catturato il 1° maggio 1945.
                            AS LE, Distretto militare di Taranto, Ruoli matricolari

                             Documenti relativi a Pichierri Cosimo Damiano

Pichierri 3aPichierri 3b

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pagina creata il 04/11/2010, ultima modifica 08/03/2016