Inno a s. Oronzo per l’inaugurazione della colonna restaurata. Lecce - Festa patronale del 1945.

24/08/2016

Archivio di Stato di Lecce

 “A S. Oronzo, su la colonna. Inno popolare” composto il 22 giugno 1945 da Agostino De Leo per le celebrazioni indette dalla città di Lecce in occasione dell’inaugurazione della restaurata colonna di s. Oronzo nella piazza omonima, simbolo identitario per eccellenza del capoluogo salentino, programmata in coincidenza delle feste patronali di quello stesso anno (23-26 agosto), a pochi mesi dalla Liberazione. Sul retro, dello stesso autore, quasi a far da contraltare all’intonazione dotta del primo, è riportato il componimento in vernacolo “A Santu Ronzu nesciu”, che reca la data del 9 luglio. In calce sono riportati gli estremi dell’autorizzazione prefettizia alla diffusione e della data di stampa (Lecce, 20 luglio 1945, Tipografia Popolare). Volantino a stampa, cm 22,5x32. Archivio di Stato di Lecce, Prefettura, Gabinetto. L’Inno fu scelto dal Comitato Feste patronali per essere eseguito durante della cerimonia inaugurale del monumento e, come risulta dal periodico “La colonna di S. Oronzo”, organo provvisorio del Comitato direttivo delle Feste patronali 1945 (a. I, n. 1, 11 luglio 1945, Lecce, Tipografia La Modernissima, p. 1), fu aperto un concorso per musicarlo, non andato a buon fine in quanto il componimento in sé non incontrò unanime consenso. Il sindaco propose allora di realizzare un inno breve, in forma popolare, accessibile a tutti e facile da apprendere e ricordare (“La colonna di S. Oronzo”, a. I, n. 2, 26 luglio 1945, p. 2), ma gli elaborati presentati dai concorrenti non furono giudicati all’altezza dall’apposita Commissione e fu deciso di rimandare ad altra data l’indizione di un ulteriore bando. (“La colonna di S. Oronzo”, a. I, n. 3, 7 agosto 1945, p. 2). Il riferimento ad un episodio di settantuno anni fa appare quanto mai attuale, dal momento che quest’anno, accanto al tradizionale inno in latino “Ave Oronti”, è stato presento ed eseguito in occasione dell’undena il nuovo “Inno ai santi martiri Oronzo, Fortunato e Giusto” in lingua italiana, composto e musicato da Tonio Calabrese, maestro di cappella presso la chiesa cattedrale di Lecce.
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Testata del periodico “La colonna di S. Oronzo”, organo provvisorio del Comitato direttivo delle Feste patronali 1945, diretto dal sacerdote d. Gerardo Danese, impreziosita da una riproduzione xilografica di proprietà di Miro (Clodomiro) Conte, dell’omonima Tipografia, con i due elementi identificativi del Sedile e della colonna nel suo sito precedente. Archivio di Stato di Lecce, Prefettura, Gabinetto.
L’immagine riproduce uno scorcio dell’antica piazza, prima che sostanziali modifiche strutturali, determinate dallo sterramento dell’anfiteatro e dalla demolizione degli edifici, ne modificassero gli antichi equilibri e valori spaziali. Il nuovo assetto urbanistico della pubblica piazza determinò lo spostamento della stessa colonna, smontata in tempo di guerra, che in un primo tempo si prevedeva di collocare al centro della nuova piazza, e la rotazione di 180 gradi della statua del santo, oggetto anch’essa di un intervento di restauro.S.Oronzo3

Programma dei delle celebrazioni civili e dei riti religiosi indetti in onore dei santi patroni, pubblicato in bozza nel numero 3 del 7 agosto 1945 del periodico leccese “La colonna di S. Oronzo”, a. I. Archivio di Stato di Lecce, Prefettura, Gabinetto.
Quell’anno i tradizionali festeggiamenti civili e religiosi, predisposti dal Comitato presieduto dallo stesso Danese, sindaco Carlo Personé, il primo dopo la parentesi fascista, s’incentrarono nell’inaugurazione della colonna e si caricarono di una particolare valenza simbolica, in quanto manifestarono il giubilo per la fine della guerra ed il ringraziamento della cittadinanza ai sui numi tutelari per averla protetta dalle devastazioni causate dall’immane conflitto.
Tale materiale si conserva nel fondo Prefettura dell’Archivio di Stato di Lecce in quanto sottoposto a controllo preventivo da parte dell’Ufficio Stampa prefettizio, cui spettava il rilascio del nulla osta alla diffusione della pubblicistica in ambito provinciale.

Maria Rosaria Tamblé

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pagina creata il 04/11/2010, ultima modifica 08/03/2016