I BOLLETTINI DELLA PREFETTURA DI TERRA D’ OTRANTO NEGLI ANNI DELLA GRANDE GUERRA

09/11/2015

Archivio di Stato di Lecce

 

In occasione della ricorrenza dei cento anni dallo scoppio del conflitto, la documentazione relativa all'evento bellico mondiale ha assunto un particolare rilievo nell'ambito del più generale impegno per la tutela e la valorizzazione del  patrimonio culturale italiano assolto istituzionalmente dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.  biblioteca jpg

Tra le fonti bibliografiche conservate nell'Archivio di Stato di Lecce si è ritenuto opportuno analizzare le annate relative ad una pubblicazione ufficiale della Prefettura di Lecce che, pur avendo il compito di diramare in forma capillare le istruzioni impartite a livello centrale, offre anche opportunità di rilevare l'impatto bellico sul territorio salentino. Probabilmente versato con le carte della Prefettura all'Archivio di Stato di Lecce, il periodico costituisce uno strumento di utile consultazione, per la varietà del materiale descritto, per le notizie e gli approfondimenti  che segnano il percorso storico e legislativo della Provincia di Terra d'Otranto.

Il primo numero del Bollettino della Prefettura in adempimento dell'art. 2 della legge provinciale e comunale, fu pubblicato nel gennaio del 1866, in prosecuzione del Giornale dell'Intendenza di Terra d'Otranto, iniziato il  1° maggio 1808. 

Le schede di spoglio degli anni 1915-18 che riguardano il progetto di lavoro si riferiscono al periodico venuto alla luce con il titolo di Pubblicazione degli Atti Ufficiali... che precede l'intestazione di Bollettino della Prefettura, stampato nella tipografia del Popolo della città di Lecce.

In Giornali e Giornalisti leccesi  Nicola Vacca lo colloca come prosecuzione del Bollettino della Prefettura di Terra d'Otranto.... che cesserà le pubblicazioni gratuite  nel 1890, ma nel 1908 sarà dato alle stampe  come  Bollettino a pagamento contenente le leggi e le disposizioni che riguardano i Municipi e le Opere pie.

Il bollettino, sempre diretto dal Cisaria, nel 1915 esce come  " Pubblicazione di Atti Ufficiali per i Municipi e le Opere Pie", a completamento del primitivo titolo.  Nelle annotazioni del Vacca,  Elvira Cisaria  viene segnalata come  Assuntrice e Direttrice. Il costo sostenuto per l'acquisto del quindicinale di L.5- non più gratuito- è indicativo di  una più ampia diffusione del periodico tra gli abitanti della città e della sua provincia, ma anche della interessante occasione offerta ai lettori, nonostante l'elevata percentuale di analfabetismo, di venire a diretta conoscenza delle leggi, decreti e circolari di emanazione governativa centrale  e prefettizia.

Il bollettino era distinto in due sezioni: la prima parte era dedicata all'attività di governo, alla promulgazione dei numerosi decreti, alle comunicazioni generali ed alle  direttive impartite dai vari ministeri; la seconda parte era di esclusivo carattere locale, provinciale, pagine fitte di circolari prefettizie, di impegni sociali, di note informative di carattere giuridico, di sintetiche elencazioni dell'attività della provincia e degli istituti di beneficenza cittadina. 

Telegrammi e comunicazioni dell'agenzia Stefani, note prefettizie e dei vari Ministeri tutti impegnati in un ambito di azione sempre fortemente condizionato dalla situazione bellica, unite alle informative militari  sulla condizione economica del Paese e della Provincia vivacizzano le pagine del bollettino, come un'agenda dettagliata della vita e degli uomini che vissero la Grande Guerra in Terra d'Otranto mai prima di allora tanto legata alle vicende nazionali. 

Per la catalogazione, si è proceduto alla elaborazione di schede di spoglio cronologiche per argomenti trattati o annunciati.

 In assenza di riferimenti seriali e cronologici precisi delle leggi parzialmente o integralmente riportate, sono stati considerati dati topici e/o cronici di riferimento presenti sulla pubblicazione o si sono utilizzati repertori legislativi. In ogni caso è stato schedato ciascun argomento trattato prescindendo dall'ampiezza dello scritto. Alla luce della completa schedatura, il repertorio bibliografico potrà costituire uno strumento utile alla conoscenza più analitica di alcuni aspetti meno noti del periodo, mettendo in luce materiale appartenente ad una tipologia biblioteconomica  più nota  come ‘materiale grigio'.  I fascicoli oggetto del progetto sono complessivamente n. 96. 

Per la visualizzazione dell'indice dei bollettini si rinvia alla voce Patrimonio (Fonti bibliografiche on-line).

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pagina creata il 04/11/2010, ultima modifica 08/03/2016