Gli Ebrei nel Salento. 2000 anni di storia e cultura in mostra al Castello Carlo V di Lecce

23/01/2018

In occasione delle manifestazioni programmate per la “Giornata della Memoria 2018”, il Castello Carlo V di Lecce, luogo simbolo della presenza ebraica medievale in città, torna ad ospitare dal 15 gennaio 2018 al 31 marzo 2018 la Mostra “Da Otranto a Santa Maria al Bagno. 2000 anni di presenze ebraiche in provincia di Lecce”. Quest’anno ricorre tra l’altro l’ottantesimo anniversario dell’emanazione delle Leggi razziali da parte dello Stato italiano e la mostra offre alla riflessione dei visitatori alcuni significativi documenti sulle conseguenze che esse ebbero sugli ebrei italiani, e di conseguenza anche sulle poche famiglie di ebrei residenti in provincia di Lecce, oltre che sulla cultura, sull’economia e sulla società dell’epoca. Obiettivo primario degli organizzatori è quello di creare un percorso documentario e iconografico che testimoni e faccia conoscere ai visitatori alcuni importanti episodi della storia del Salento, ancora ignoti ai più. La presenza di comunità ebraiche nel territorio, attestata fin da età tardoantica, come testimonia una stele funeraria dei primi secoli dell’Era Volgare rinvenuta ad Otranto, ha avuto una funzione importante nello sviluppo economico e culturale del Salento in età medievale. Dopo una “scomparsa silenziosa” di alcuni secoli, causata dagli editti di espulsione cinquecenteschi, la presenza numerosa di ebrei ricompare nei campi di transito allestiti in Salento nel secondo dopoguerra, in una realtà fortemente provata dal conflitto. La mostra racconta, attraverso riproduzioni di documenti e una ricca selezione di materiali audiovisivi, la complessa storia di convivenza e integrazione delle varie componenti sociali ebraiche e non ebraiche stabilite in area salentina in età antica e medievale, concentrandosi primariamente sull’accoglienza offerta, più di recente, a quanti sostarono nel nostro territorio, dopo le tragiche esperienze dei campi di concentramento. Per questo si è scelto di collocare l’iniziativa nel periodo in cui si celebra la “Giornata della Memoria”, il cui intento è di “conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano più accadere”. Per queste ragioni il percorso espositivo si rivolge ad un pubblico vario, e soprattutto alle nuove generazioni, ponendosi la finalità di approfondire tematiche relative alla tolleranza e alla discriminazione, alle dinamiche di inclusione ed esclusione sociale, partendo dal presupposto che la conoscenza della storia, e ancora di più della storia del territorio in cui si vive, può aiutare alla comprensione e all’analisi critica del presente. A questo proposito l’esposizione risponde perfettamente alle finalità della legge 20 luglio 2000, n. 211 di istituzione del “Giorno della Memoria”. La mostra, a cura dell’arch. Fabrizio Ghio, del prof. Fabrizio Lelli (Università del Salento), della dott.ssa Maria Rosaria Tamblè (Archivio di Stato di Lecce), della dott.ssa Giuliana Genoese e della dott.ssa Lara Galati, è promossa dalla R.T.I. Cooperativa Theutra – Oasimed – Novamusa, con la collaborazione dell’Ass. Meditinere, dell’Arci Lecce, della Pro Loco Leuca, della società A.R.Va e del CeRDEM (Centro di Ricerche e Documentazione sull’Ebraismo nel Mediterraneo “Cesare Colafemmina”) con il patrocinio di Comune di Lecce, Castrignano del Capo, Otranto, Nardò, Sogliano Cavour, Soleto, Tricase. Castello Carlo V, 15/01/2018 - 31/03/2018 Orari: dal lun. al ven. dalle 9.00 alle 13.00/ dalle 16.00 alle 20.00; sab. e dom. 9.30 alle 13.00/ dalle 16.00 alle 20.00; Info, tariffe e visite guidate: 0832/246517 – castellocarlov@gmail.com

Nell'immagine sottostante: "circolare della Direzione Generale per la Demografia e la Razza del Ministero dell'Interno ai prefetti, relativa alla possibilità accordata alle società telefoniche di consultare gli elenchi e gli schedari esistenti presso le Prefetture ed i dati delle denunce di razza conservate negli uffici comunali, al fine di eliminare i nominativi ebraici dagli elenchi telefonici."

elenchi telefonici

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pagina creata il 04/11/2010, ultima modifica 08/03/2016