Quattro passi nella storia. L'archivio si racconta

Una chiave antica con i congegni rivolti verso l'alto, costituiti da libri e voluminosi documenti d'archivio: è questa la suggestiva icona scelta dal Ministero per i Beni e le Attività culturali per promuovere il Progetto nazionale "Domenica di carta. Archivi e Biblioteche si raccontano", programmato per la giornata del 3 ottobre 2010 all'insegna dello slogan "La cultura è apertura". Per l'occasione è stata disposta l'apertura straordinaria di Archivi e Biblioteche statali dalle 9.00 alle 20.00. L'Archivio di Stato di Lecce, aderendo all’iniziativa, apre le sue porte al pubblico con il percorso espositivo Quattro passi nella storia. L'Archivio si racconta, ideato con l'intento di promuovere la conoscenza del suo vasto patrimonio documentario, custodito in oltre 14 chilometri di scaffalature, e di sottolineare, in linea con lo spirito dell'iniziativa, il valore materiale e immateriale dei beni culturali, nella fattispecie di quelli archivistici, e la funzione altamente educativa della conoscenza storica costruita attraverso l'uso corretto delle fonti. Del resto lo Stato italiano, con l'istituzione del Ministro per i Beni culturali nel 1975, ha inteso sottolineare il carattere pubblico di quel patrimonio e l'importanza della sua conservazione al servizio della collettività, presente e futura. Accostandoci all'Archivio di Stato, quindi, ci accostiamo quindi alla storia della nostra Provincia, anche di quella storica, l'antica Terra d'Otranto. Sarà l'occasione per conoscere il ruolo dell'Archivio sul territorio, le finalità della conservazione dei documenti, gli strumenti offerti dagli archivisti agli utenti per agevolare la ricerca e le modalità del suo svolgimento, le molteplici potenzialità informative dei documenti e l'attività di valorizzazione svolta dall'Istituto attraverso mostre, percorsi didattici e pubblicazioni. In un percorso espositivo variamente articolato il visitatore potrà apprezzare una significativa campionatura della tipologia di fonti documentarie custodite nel più grande deposito della memoria storica presente sul territorio provinciale: dal più antico documento in pergamena del 1140 al prezioso Codice di Maria d'Enghien del 1473, dai protocolli notarili del Cinquecento ai diplomi carbonari del Risorgimento salentino, dagli antichi catasti alle patenti di sanità rilasciate alle imbarcazioni in transito nei nostri porti, dalle pregevoli planimetrie policrome disegnate con abile maestria dai tavolari dell'Ottocento fino ai timbri di antichi uffici statali. Insomma una full-immersion nel nostro passato sulle orme degli antenati con gli occhi del presente e con uno sguardo al futuro del nostro territorio, per una domenica aperta a tutti, in particolar modo alle famiglie, che costituiscono la cellula di base dell'educazione ai valori più autentici del vivere sociale e rappresentano il legame non solo biologico ma storico con il nostro passato e con la nostra mutevole identità culturale.

Archivio di Stato di Lecce

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pagina creata il 05/11/2010, ultima modifica 19/06/2014